sabato 8 agosto 2009

Città a misura o contro i bambini?

A Stoccolma sono state costruite delle panchine per i bambini, che cosa pensa lei del design urbano destinato all'infanzia?
Gli italiani coccolano i loro figli, mentre gli svedesi non lo fanno, quindi devono creare una panchina per il bambino, per compensare questo aspetto. Le socialdemocrazie nordiche hanno sempre avuto un rapporto privilegiato con il mondo dell'infanzia, la celebrano, la coccolano.

Quindi è una questione culturale?
Sono diversi da noi, infatti fanno molti più bambini. L'Italia è un paese molto civile in quanto ha deciso di 'decrescere'. E' l'unica cosa per cui abbiamo un primato, noi siamo il paese più civile del mondo, non facciamo più figli per fortuna.

In che senso per fortuna?
Certo. Sono dei criminali quelli che fanno molti figli e si riproducono in grande quantità. E' molto meglio diminuire la natalità piuttosto che sperare in un grande cataclisma che porti l'umanità di nuovo a un miliardo e mezzo di abitanti che la terra possa tollerare. Non è una mia opinione, il politologo Giovanni Sartori sostiene la stessa tesi, l'umanità deve calare di numero.

Concentrandoci sul design urbano per l'infanzia, l'Italia è indietro rispetto agli altri paesi?
Ma l'Italia non si è mai occupata seriamente dell'infanzia. In Italia in alcune zone del paese è abbastanza buona la condizione degli asili nido. L'aria dell'Emilia Romagna è molto emancipata in questo senso, anche Milano se la cava, certo era meglio quando c'ero io... .
La differenza tra gli italiani e gli europei del nord è che noi non abbiamo quel perbenismo sentimental-morale tipico delle popolazioni scandinave e anglosassoni.

Invece, facendo un discorso più economico, i produttori di giocattoli spopolano, i bambini italiani sono pieni di giocattoli, perché anche l'architettura, l'industria del design urbano ad esempio non si rivolgono a questo settore?
L'unica industria che può funzionare in Italia è quella relativa ai prodotti per gli asili, non alle aree aperte. Oggi il tema interessa meno, c'è una grossa decrescita. In Svezia ci sono coppie di 26enni che spingono la carrozzella con al seguito altri due bambini, in Italia queste coppie giovani che formano già una famiglia non ci sono.
Milano rivolge una buona attenzione ai bambini per quel che riguarda il sistema nido e materno, che resta sempre insufficiente, ma non è comunque male

E invece a livello di arredo urbano, che città è Milano pensando all'infanzia?
L'arredo urbano a Milano non c'è neanche per gli anziani, figuriamoci per i bambini. E' una questione astratta quella del design urbano per Milano.
La città milanese odia i proprio cittadini, figuriamoci se pensa a creare qualcosa per i propri bambini. Anzi, credo che se la città potesse, li strozzerebbe i bambini

Cosa pensa di Penati, è la figura giusta per Milano?
Penati sa come funziona l'amministrazione territoriale locale e come si incatenano gli assessorati. Ma oggi a Milano c'è un'unica persona che sa come funziona l'amministrazione. Si tratta del vice sindaco Riccardo De Corato, che l'amministrazione l'ha imparata bene, per poi però 'farla male'. Penati invece è una personalità che piace, a Sesto San Giovanni ha ottenuto dei risultati eccellenti, avrà sicuramente successo.

fonte: 100bimbi.it

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