sabato 20 novembre 2010

"Daverio evasore": compensi girati al fisco

Lo stipendio dell'ex "esperto del sindaco" Philippe Daverio pignorato dal fisco. Il Comune ha appena pagato alla Equitalia Esastri, l'agenzia di riscossione delle imposte a Milano, l'onorario che avrebbe dovuto versare al critico d'arte per i cinque mesi da consulente di Diego Cammarata. Daverio "è risultato inadempiente" alla verifica prevista dall'articolo 48 bis del decreto 602 del 1973 che impone alle amministrazioni pubbliche che pagano compensi superiori ai diecimila euro di verificare se il beneficiario ha ottemperato "all'obbligo di versamento dalla notifica di una o più cartelle di pagamento". Daverio è risultato moroso. Così il suo stipendio, 24.450 euro, è stato versato per intero a Equitalia.

Il sindaco aveva nominato a febbraio Daverio, docente a Palermo alla facoltà di Architettura, come "esperto" per la programmazione del Festino, Kals'Art e i grandi eventi. Ma a luglio, dopo la lite scoppiata durante il corteo della Santuzza con un gruppo di senza casa, il critico annunciò le dimissioni. Il rapporto tra Daverio e il Comune è stato tormentato. Prima era stato accusato da Davide Faraone, Pd, per i 350 mila euro spesi nelle celebrazioni dei 150 anni dall'arrivo di Garibaldi a Palermo. Poi aveva subito alcune contestazioni durante la preparazione della processione del 14 luglio, a cominciare da quella dei lavoratori della Gesip.

Ma il caos scoppiò proprio la sera del Festino, quando Daverio perse le staffe davanti a un gruppo di senzatetto che gli contestavano le somme stanziate per il Festino, chiedendo di spenderle per i più bisognosi: "C'è una città parassitaria che pensa che l'assistenza sia un obbligo", urlò arrivando quasi allo scontro fisico con una delle manifestanti, la signora Mimma, che rispose a un suo spintone sputandogli in faccia. L'indomani il critico disse addio al Comune. E adesso ha dovuto dire addio anche al suo onorario.

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